Chi non ha il pane non ha manco i denti, ovvero del tavolo luminoso.
on ottobre 7, 2010 at 2:27 pmAllora mettiamo un attimo da parte il volume che è quasi ultimato, oggi vi parlo dei Drawers.
Nel progetto vengo coinvolto dalla Cristina Giorgilli, vi ho già detto che è una delle più brave inchiostratrici che io conosca? Sì, vero? Bene oltra a questo è anche una bravissima illustratrice che con un altro manipoli di disegnatori ha dato il via a questo progetto.
Bon, ci sono pure io. Devo fare un illustrazione in B/N tematica (vi svelerò a breve il tutto). Unica condizione è che non sia fatta in digitale.
Ora. Panico. E’ da quando sto lavorando con la Cintiq che non ho modo di inchiostrare e colorare a mano (se si escludono i quadri, ma è tutta un altra cosa), quindi mi sto cagando in mano alla notizia, vabbè, la Cri mi incoraggia ed io inizio a fare la matite, sino a qui, nessun problema.
A matite fatte mi si palesa l’incubo dell’inchiostrazione, vedete, io c’ho una mano che è un badile, CTRL+Z mi salva da parecchi danni, ma anche se io ci provo sempre, nella realtà CTRL+Z mica funziona.
Allora mi convinco che devo fare una copia delle matite per inchiostrare quella e tenere così l’originale in caso d’emergenza.
Ottimo, peccato che però io non abbia un tavolo luminoso (MORAK!!! :D), quindi improvviso.
Ho uno scanner rotto a casa, lo smonto, prendo del polistirolo per sollevarlo e gli metto sotto la lampada che ho sopra il letto.
Il risultato lo potete vedere nelle foto qui sotto, insomma, ha funzionato e sono riuscito a fare una copia delle matite, quella che la mia amica Betta chiama in un modo specifico, ma che ora non ricordo, insomma, so le matite pulite. E poi su quello ho inchiostrato.
Morale: è un mondo di sussistenza, però ora voglio un tavolo luminoso serio! :D








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