O questo o il vaticano contro la depenalizzazione dei gay. Ma la strip sarebbe stata ancora più complessa, cioè ci sarebbe stato Sigmundo che chiedeva a Zorflick se doveva discriminare o meno il suo compagno di classe gay. Cioè se lo discriminava l’avrebbe discriminato, ma gli altri vedendolo discriminato avrebbero trattato l’amico gay come un discriminato normale. Ma se non lo discriminava, allora l’amico sarebbe stato discriminato in quanto non veniva discriminato come sarebbe dovuto essere discriminato, e quindi discriminato maggiormente. Ma allora Zorflick gli avrebbe spiegato che no, la chiesa diceva un altra cosa, che se io depenalizzo i reati di discriminazione, gli stati che non li depenalizzano verrebbero discriminati, quindi i gay sarebbero stati ancora maggiormente discriminati perchè avrebbero causato discriminazione anche a tutti gli altri. Così invece discriminando normalmente tutti sarebbero stati felici e contenti.

Poi non ho più capito una fava su quello che stavo scrivendo e allora l’ho fatto sul conflitto di interesse, che mi era parsa un argomentazione più facile da capire. Talmente facile che nessun governo l’ha ancora trattata a dovere. E beh, ma lo sappiamo che le cose facili, noi le si tiene alla fine. No?