Ciao a tutti,

Sparire senza dare più notizie non è proprio una bella pratica, anche se chi mi segue da tempo sa che fasi come questa succedono spesso.

Stavolta però ho una buona giustificazione, stavo cercando casa.
Chi si è mai cimentato in questa masochistica attività sa di cosa parlo, per gli altri, vi basti sapere che cercare una casa che corrisponda alle vostre aspettative/disponibilità, è più difficile del trovare una tipella carina, libera e disponibile il giorno di ferragosto in una spiaggia di Cesenatico.

Comunque pare che ci siamo riusciti, non vendo ancora la pelle dell’orso, perchè sino a che non entrerò nella nuova casa ogni possibile inculata è possibile.

In ogni caso l’anno prossimo non vivrò più nella città spenta, ma andrò a vivere nella gruossa città che non dorme mai (te va che culo): Milano.

Insomma è molto probabile che sino a che non finirà quest’anno così sconvolgente io sarò sempre e decisamente inaffidabile, la novità sta nel fatto che sarò più inaffidabile del solito.

E’ possibile fidatevi.

Però, almeno la ricerca della casa è terminata, basta piangere di fronte a piani rialzati, basta vedere appartamento vivibili da restaurare pochissimo, ma che in realtà una bomba in soggiorno avrebbe fatto meno danni, basta vedere appartamenti okkupati da studenti che boicottano le intenzioni del padrone di casa di vendere e rendono l’appartamento un porcile puzzolente per scoraggiare gli acquirenti (studenti, fidatevi, non funziona, se l’appartamento  fosse stato decente vi avrei asfaltato). Basta vedere appartamenti in zone in cui lo sguardo più amorevole ricevuto era pieno di sospetto e rancore. Basta prezzi assurdi.

Ora passiamo ai mobili e alle litigate furibonde su come arredare la cucina.

“Il matrimonio è l’arte di risolvere in due i problemi che da solo non avresti” il che vale anche per le convivenze.