Allora mettiamo un attimo da parte il volume che è quasi ultimato, oggi vi parlo dei Drawers.

Nel progetto vengo coinvolto dalla Cristina Giorgilli, vi ho già detto che è una delle più brave inchiostratrici che io conosca? Sì, vero? Bene oltra a questo è anche una bravissima illustratrice che con un altro manipoli di disegnatori ha dato il via a questo progetto.

Bon, ci sono pure io. Devo fare un illustrazione in B/N tematica (vi svelerò a breve il tutto). Unica condizione è che non sia fatta in digitale.

Ora. Panico. E’ da quando sto lavorando con la Cintiq che non ho modo di inchiostrare e colorare a mano (se si escludono i quadri, ma è tutta un altra cosa), quindi mi sto cagando in mano alla notizia, vabbè, la Cri mi incoraggia ed io inizio a fare la matite, sino a qui, nessun problema.

A matite fatte mi si palesa l’incubo dell’inchiostrazione, vedete, io c’ho una mano che è un badile, CTRL+Z mi salva da parecchi danni, ma anche se io ci provo sempre, nella realtà CTRL+Z mica funziona.

Allora mi convinco che devo fare una copia delle matite per inchiostrare quella e tenere così l’originale in caso d’emergenza.

Ottimo, peccato che però io non abbia un tavolo luminoso (MORAK!!! :D), quindi improvviso.

Ho uno scanner rotto a casa, lo smonto, prendo del polistirolo per sollevarlo e gli metto sotto la lampada che ho sopra il letto.

Il risultato lo potete vedere nelle foto qui sotto, insomma, ha funzionato e sono riuscito a fare una copia delle matite, quella che la mia amica Betta chiama in un modo specifico, ma che ora non ricordo, insomma, so le matite pulite. E poi su quello ho inchiostrato.

Morale: è un mondo di sussistenza, però ora voglio un tavolo luminoso serio! :D

Tavolo Luminoso Acceso