Ci sono poche cose che riescono a farmi incazzare come queste dichiarazioni:
Scajola: “Nuove centrali nucleari costruite entro cinque anni”Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione.
Continuando con affermazione assolutamente falsa:
Solo gli impianti nucleari consentono di produrre energia su larga scala, in modo sicuro, a costi competitivi e nel rispetto dell’ambiente.
E concludendo con un altra affermazione che suona del tutto anacronistica:
Ereditiamo inefficienze e ritardi, accumulati negli ultimi 20 anni dall’ultimo piano energetico nazionale: è ora di voltare pagina
Ora, chi mi segue sin dall’inzio sa che non è nella mia natura prendere posizioni così nette, ma qui non tengo più, innanzitutto perchè stiamo dicendo un mare di stronzate, ed in secondo perchè mi pare che la popolazione italiana si sia già espressa in merito al nucleare. Purtroppo sono una capra in materia legislativa, quindi per capire se quello che stanno dicendo lo possono fare anche senza un nuovo referendum lo devo chiedere a voi. Ditemi di no vi prego.
Quello che posso dire è che esistono un FOTTIO di soluzioni alternative e VERAMENTE ECOSOSTENIBILI all’introduzione del nucleare nel nostro territorio. Possiamo partire dai sistemi di consumo intelligenti che fanno partire i nostri elettrodomestici solo quando l’offerta energetica è vantaggiosa (visti in azione in Germania su Report ed in fase di studio in Italia). All’introduzione su scala nazionale dei pannelli fotovoltaici (usati in larga scala in Trentino, dove hanno sensibili contributi per la conversione, e sconosciuti al sud Italia, dove le regioni si guardano bene da introdurli perlomeno nelle strutture pubbliche). E questi sono solo alcune delle alternative. Che da solo non bastano, ma organizzate in un progetto possono fare la differenza.
Cavolo Rubbia ha realizzato in Spagna ciò che avrebbe dovuto fare in Italia, ma non gli è stato permesso di fare!!
No, piuttosto che studiare un piano energetico ecosostenibile (campo in cui siamo 40 anni in arretrato), potenziare il settore della ricerca, no, si decide che il nucleare è l’unica soluzione.
Ed a chi mi obbietta che le centrali le abbiamo a pochi chilometri da casa, io rispondo che non è questo il punto. Io non mi preoccupo delle centrali che di sicuro in 20 anni avranno migliorato i sistemi di sicurezza. No, quello che mi preoccupa sono le scorie!!! Perchè quelle le avremo sempre e comunque e da qualche parte andranno messe. Da noi abusivamente o nel terzo mondo abusivamente e legalmente. Ecco io è questo che non potrei sopportare.
Dio mio, evolvetevi!




Anch’io mi sono “alterato” abbastanza quando ho letto ’sta roba. Fra l’altro, oltre al nucleare, il caro Scajola parla pure di “carbone pulito”. A chi interessa approfondire il discorso vada a vedere http://it.wikipedia.org/wiki/Carbone_pulito questo articolo su Wikipedia. Di “pulito” c’è veramente poco. Come ho detto pochi minuti fa sul mio blog, anziché prendere esempio da città tipo Malmö in Svezia che ha fatto (cito da un articolo che ho trovato su google) “una pianificazione urbanistica eccitante, dominata da un’architettura poliedrica e incentrata sulla sostenibilità ecologica. L’area Bo01 è autonoma dal punto di vista energetico, avvalendosi di fonti rinnovabili quali energia solare ed eolica, calore del mare e un acquifero, cioè una riserva naturale di acqua nel sottosuolo” preferiamo incasinarci con il nucleare.
Ma tanto noi italiani siamo bravi a gestire i rifiuti e le scorie, giusto?
Ah e per chi pensasse che quelli di prima erano più illuminati:
http://www.ecoage.it/segreto-di-stato-per-il-deposito-di-scorie-nucleari.htm
Sono con te al 100%
Purtroppo però se vogliono lo possono fare, come hanno fatto con la legge elettorale (gli italiani avevano votato in massa per il maggioritario) con il ministero dell agricoltura (gli italiani l’avevano abolito) ed altre code di questo tipo.
La cosa che mi preoccupa è che se faranno leva sul “Col Nucleare avremo più soldi tutti” davvero potrebbero far breccia sulla popolazione. La cosa buffa è che tra l’altro non è affatto garantito che sarà così.
Mah signori che dirvi. Questa battaglia, se ci sarà, mi vedrà in prima fila.
sante parole.
@Lui: Ti dirò che io mi sono quasi stufato di vedere le persone che stanno al potere (destra, sinistra o centro che siano) fare solo casini. Sembra quasi che vogliano costringere gli italiani a emigrare. Prima c’era la fuga dei cervelli, fra poco ci sarà la fuga e basta. Pure io, che sono sempre stato dell’idea di restare in Italia indipendentemente dai casini economico-politici di questa o quella legislatura, sto pensando seriamente all’espatrio. Mah, staremo a vedere…
Vorrei solo capire chi ci guadagna in tutto questo. In fondo anche attivare le energie ecocompatibili è costoso e mobilizza risorse di tipo industriale. Mi sfuggono molte cose…
se questo pensiero lo condividiamo tutti dove sono quelli che appoggiano sti geni?
Concordo.
Male male male!!!
Cominciare a costruire centrali nucleari fra 4 anni, per quanto sicure, per vederle attive dai 10 ai 15 anni dopo. Pessima idea.
C’è stato un referendum. Ora, se è pur vero che in 20 anni le cose cambiano, anche e soprattutto le idee della gente, ormai il nucleare è un treno che abbiam perso. In quegli stessi 20 anni fonti di energia rinnovabili hanno aumentato la propria efficcacia e diminuito il costo.
Un piano energetico serve, ma gettiamo alle ortiche l’opportunità di essere all’avanguardia di tutti per essere in ritardo fra 15 anni.
Oltretutto non è dimostrato che l’Italia abbia tutto questo bisogno di energia.
Diminuire gli sprechi, impinati di cogenerazione nelle case, una rete elettrica a maglie invece che ad albero, centrali a fonti rinnovabili, questo dovremmo fare.
Bah!
non ho letto tutti i commenti cmq da quello che so [poco e niente]penso che devono comunque fare un referendum..Premetto che sono con te al 100% quindi immagina cosa voterei…
Già tempo fa ne discussi con un amico..dalle vedute politiche diverse delle mie…e andava avanti con la convinzione che eravamo degli stupidi a non permettere il nucleare inquanto paesi tutt’attorno a noi hanno centrali quindi non possiamo dirci così sicuri….vabè poi ho evitato di discutere non era il momento ed è una persona ESTREMA_MENTE testarda quindi…il punto è che stanno governando persone così…sotto casa gliele costruirei…poi voglio sentire che dicono [ok preferirei non costruirne proprio a dir la verità..=_=''']
Condivido il tuo sdegno. Sai cosa penso però? non è tanto questione di essere poco evoluti o di dire stronzate, quando sento dichiarazioni così in Italia mi chiedo cosa ci sia davvero dietro: secondo me pressioni dal mondo economico. La verità è che qualcuno ha una voglia matta di investire e speculare..
zorflick, guarda qua, sembra più recente dell’articolo su ecoage:
http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/ambiente/solare/intesa-termodinamico/intesa-termodinamico.html
Ma infatti, sono d’accordo con lifo quando afferma che il treno del nucleare è un treno che (per fortuna) non abbiamo preso in passato e prenderlo adesso sarebbe solo diventare l’ultima ruota di un carrozone che nel 2015 sarà completamente rinnovato.
Non ha alcun senso, sicuramente come dice zeta ci sono motivazioni economiche al limite della speculazione, però ha ragione Uyulala quando dice che anche costruire altri genere di impianti muoverebbe capitali.
Quindi?
Quindi questo interesse al nucleare è sicuramente voluto da un piccolo gruppo di industriali/politici sarebbe interessante che la magistratura e la guardia di finanza facesse un paio di indagini in merito, ma ora, subito.
Visto che nessuno dei nostri coglionissimi politici ha mai fatto una legge sul conflitto d’interessi.
Ieri sera i telegiornali erano pieni di servizi sul nucleare. Mi sembra che fossero anche abbastanza equilibrati, in quanto riportavano sia il fattore sicurezza migliorata per impianti di terza generazione, sia il problema delle scorie, che era puntualizzato in tutti i servizi come il vero “conto” del nucleare.
Ecco, a fronte di un confronto aperto e sulla base di innovazione scientifica in tutti i settori della ricerca energetica, per concetto al nucleare non son contrario. E se si aprono al nucleare anche Marocco, Libia e Tunisia (che non è che abbiano un controllo forte su quello che fa il loro governo…)
Non so… di certo non possiamo continuare ad andare avanti con energia comprata fuori o prodotta con combustione di petrolio, carbone e gas (che cmq compriamo da fuori)…
Chi è Cavolo Rubbia?
Ah ah ah ah che mattacchione che sono!
No dai, scherzo, sto con te al centopecciento.
Salùt.
lthandius guarda ti segnalo un paio di link:
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90024,00.html
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90023,00.html
Sono un paio di inchieste di report in merito allo smaltimento delle scorie e delle centrali (altro fattore da non dimenticare), inoltre ricordiamoci che anche l’estrazione del materiale fissile non è a costo ambientale zero tutt’altro e sopratutto non è una fonte rinnovabile!! Tra venti, cinquanta anni saremo ancora qua a cercare una soluzione, cosa che di per se è ridicola.
http://world-nuclear.org/info/reactors.html
Qui invece potrai vedere quante centrali nucleari abbiamo nel mondo e quanto producono e quanto consumano.
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_nuclear_reactors
Mentre questa è la resa delle centrali solari:
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_solar_thermal_power_stations
E’ palese come la resa del solare si inferiore, ma come diceva lifo, se si cambia la struttura della rete da albero a maglie, avere un unico punto di distribuzione che realizza 1500MWe non sarà necessario.
Il non aver contribuito ad incrementare l’inquinamento nucleare dovrebbe essere un motivo d’orgoglio per noi italiani, da sbandierare in faccia ai quei rincoglioniti di francesi.
Altro che mondiali. 59 reattori hanno contro i 101 degli Usa, se fate il paragone sulla superficie della nazione capirete perchè dico che francesi e giapponesi sono delle grandissime teste di plutonio.
Quello che mi lascia più perplesso sono i 5 anni per la realizzazione di nuove centrali… 5 anni per scegliere il sito di costruzione, quello per lo stoccaggio delle scorie e nel tempo che rimane magari la costruzione? Se non sbaglio per costruire una centrale ci vogliono 10 anni… Scajola spacciatore di cazzate, a meno che non vogliano usare il lego o il meccano =D
Brillante e lungimirante proposito poi quello di dotare l’Italia tra 10-15 anni di soluzioni vecchie 70-80 anni. Se abbiamo perso un treno – e ripeto se, non voglio entrare nel merito riguardo al valore della scelta fatta dai nostri genitori – è stato con il referendum che si è deciso del futuro del nucleare nel nostro paese, e dubito sia in qualche modo possibile tornare indietro. Sarebbe forse il caso di guardare al futuro, oggi di alternative velide ce ne sono.
E’ una follia bella e buona, detta in malafede e con non si sa quale tipo di finalità effettiva.
Zorflick, hai ragione, su questo tema bisogna solo impegnarsi attivamente. Lamentarsi non serve all’obiettivo finale che è quello di evitare che la gente possa davvero arrivare a credere che una tale follia sia un risparmio per la collettività.
Ragazzi, sono perfettamente d’accordo con voi. Sono molto interessanti le vostre osservazioni. Però io ieri, quando Scajola, se ne è uscito in quel modo… mi sono posta anche un altro tipo di interrogativo. Perché dopo anni di battaglie ecologiste non credo più ciecamente a molte delle cose che vengono dette dagli attivisti? Quale la soluzione energetica effettivamente migliore per contrastare il riscaldamento globale?
Ricordo in proposito una serie di dichiarazioni che due anni fa mi turbarono parecchio. A parlare a favore del nucleare era addirittura Patrick Moore, uno dei fondatori di Greenpeace. Vi linko quanto diceva: http://www.movisol.org/znews090.htm.
Lifo sa che questo discorso l’abbiamo affrontato tante volte con un comune amico….. e forse, ora credo (ma tu, lifo, non glielo dire :PPP) di aver peccato di eccessivo fervore…. senza analizzare davvero le ragioni di entrambi i fronti. Oggi il nucleare in Italia sarebbe già vecchio ma se è vero che sull’energia si giocheranno la maggior parte dei futuri equilibri mondiali, non sarebbe il caso di iniziare a parlare senza pregiudizi del fatto che un certo ecologismo ha fallito??. A questo ripensamento necessario del movimento mondiale a favore dell’ambiente si aggiunge nel nostro caso una classe politica inetta e incapace di capire il momento storico delicato che stiamo vivendo e soprattutto di guardare oltre. La noto solo io questa violenta esasperazione che circola nel paese e le risposte confuse e populiste che sta dando la nostra classe politica? Non credo……..
Per me ormai qual’è il problema??
Sistemi davvero ecosostenibili che facciano ABBASTANZA energia non ci sono affatto. Non ditemi la idroelettrica, perchè devatsa l’ambiente più di quanto crediate e produce ben poco, non ditemi la geotermia o l’eolica..
Perchè noi italiani siamo sempre gli stupidi? PErchè non vogliamo il nucleare? Continuiamo a comprare l’energia dalla Francia! evviva! loro la fanno col nucleare! Tanto se salta una loro centrale saltiamo anche noi, a questo punto oltre al rischio prendiamoci pure l’energia, invece di avere solo il rischio.
Le scorie sono un problema fittizio, devono solo decidersi a sbatterle nello spazio, con i costi dei razzi che stanno crollando non penso sarà un problema..
E’ lo stesso problema delle discariche a Napoli: ignoranza.
Cazzo, si vede quanto ambiente si protegge eh!
Il pianeta non andrà a donnacce per un centinaio di tonnellate di scorie nucleari, bensì per i miliardi di tonnellate delle altre scorie e rifiuti, quelli quotidiani..
L’ignoranza in italia ha deciso il no al nucleare, l’ignoranza in italia dice no ai termovalorizzatori e ancor di più alla differenziazione.. bah.. in italia vince sempre l’ignoranza..
Io se fossi un cittadino francese, tedesco, spagnolo o che altro NON vorrei che l’Italia avesse centrali nucleari! Perchè? Perchè l’Italia ha la peggior classe imprenditoriale (sia nel pubblico che nel privato) al mondo, interessata SOLO al profitto. Insomma se salta una centrale in Francia anche noi andiamo di mezzo, ma in Francia hanno sistemi di sicurezza che funzionano in Italia li avremo? Io credo di no, basta vedere gli incidenti successi (e non solo negli ultimi anni) l’importante per gli imprenditori italiani è risparmiare e il modo piu’ semplice è risparmiare sulla sicurezza. Io ho davvero il TERRORE di come costruiranno le centrali nucleari in Italia. Inoltre in tutti gli latri paesi europei si sta progressivamente abbandonando il nucleare per nuove forme di energia, in Italia come al solito arriviamo tardi e solo per questioni politico ideologiche.
p.s. il referendum in Italia è abrogativo (cioè per cancellare una legge già esistente, ma ciò non toglie che poi ne possano fare una uguale) o consultivo ma non vincolante.
Premetto che, proprio per parola dell’amico comune con Jillian, non sono più convinto che il nucleare sia quell’armageddon a orologeria pronto a dispensare morte su noi tutti (anche se un terremoto potrebbe creare seri problemi, ma se ci campano in giappone…).
Il discorso che faccio è che ormai siam fuori dal giro. Tornare indietro sarebbe uno sperpero di energie che sarebbe meglio direzionare altrove.
Che un certo ecologismo ha fallito è chiaro. Ma non lo chiamerei ecologismo, quanto vero e proprio luddismo. Però così si rischia di buttare il bambino insieme all’acqua sporca. Non si può, come ormai sta diventando opinione comune, rinnegare completamente l’ambientalismo a causa di alcuni comportamenti dogmatici.
Ribadisco che dovremmo innazitutto minimizzare gli sprechi. Aumentare la potenza a disposizione col sistema attuale è l’equivalente di alzare il riscaldamento in casa perchè con le finestre aperte fa freddo.
Ah, e poi non capisco perchè si parli della dislocazione delle risorse energetiche come se fossimo ancora nel 19esimo secolo. Che problema è dover comprare energia dai francesi finchè conviene? Mica avremo il timore che ci taglino le linee e poi vadano a conquistare il Piemonte?
Anzi, vien da chiedersi, perchè non c’è una politica energetica europea?
Ah, e guardate cosa scrivono oggi su Repubblica:
http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/ambiente/nucleare1/eolico-america/eolico-america.html
Ma infatti il punto è questo.
Invece che stare a sbattere via soldi per il nucleare che comunque oltre al problema delle scorie ha anche il problema dell’estrazione (ricordiamocelo) dovremmo riqualificare la rete di distribuzione.
Invece non lo facciamo, perchè riqualificare vorrebbe dire risparmiare, e quindi meno introiti per aziende ed enti.
E’ questo che fa brutto, il fatto che NON scegliamo mai l’opzione più intelligente, ma solo quella che qualcuno vuole farci passare per più intelligente.
Pensare ci rende liberi. Ed infelici. Chiaro.
Ah… David a proposito di ignoranza:
http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/ambiente/nucleare1/appello-candidati/appello-candidati.html
Tutti ignoranti pure loro? ;)
Il fatto che la confindustria punta a una “produzione sostenuta” e non ad una produzione sostenibile la dice lunga… Bisogna solo produrre sempre di piu’ e se tutto va a puttane chi se ne frega
Non so se avete mai visto cos’è una centrale fotovoltaica. Per dimensioni. Per produrre l’energia che fa una centrale nucleare con pannelli dovete pannellare mezza sicilia.. e l’impatto ambientale non è minore, assicurato. (sarà che so’ ingegnere ambientale? boh!)
Gli scienziati parlano tanto, ma Lui, lo leggi anche te, in quell’articolo non c’è nulla di nuovo, l’emergenza ecologica è nota da 20anni ormai..
Ciao! Zorflick, hai nominato il Trentino.. Oltre che sulle case, pannelli solari, celle fotovoltaiche, impianti eolici, vengono utilizzati anche in montagna, nei rigugi.. Rifugio Tires (http://www.tierseralpl.com/), ad esempio.. O Rifugio Marchetti sullo Stivo (http://www.sat.tn.it/rifugi/marchetti.htm)..
Se ogni casa, in Italia (specialmente al Sud, che di sole ne avete ben più di noi), avesse il suo bel impiantino, magari non si risolvera il problema, ma sicuramente qualcosa di buono, ne verrà, non credete?
@David: attenzione, Rubbia non parla di fotovoltaico, ma di centrale elettrica solare o “solare termodinamico”, il funzionamento è diverso: non si accumula energia con celle fotovoltaiche.
Per chi non sapesse poi esistono le centrali elettriche marine http://www.ecoblog.it/post/464/centrale-elettrica-marina e le incredibili
“solar tower” http://www.ecoblog.it/post/2013/la-solar-tower-vedra-la-luce-in-australia/last
Non posso far altro che approvare. La cosa che temo di più è la corsa al denaro.. tutto quello che si può nascondere, neanche troppo velatamente, dietro determinate scelte. Poi, ammetto che sono una completa ignorante in materia.. ma mi sento doppiamente amareggiata quanto, davanti alla proposta dei mulini a vento per raccogliere l’energia eolica, qualcuno si opponga fermamente con la scusa che “sono brutti” e modificano il paesaggio.. Ecco.. poi rimango senza parole..
Ciao, anche io mi unisco allo (sparuto) coro di quelli che al nucleare sono favorevoli, erano anni che aspettavo che finalmente i politici trovassero il coraggio di voltare pagina dopo il passato referendum, giocato solo sull’emotivita’, e dessero ascolto agli scienziati che da sempre, dopo aver fatto bene i conti, ci ripetono che le energie cosiddette “alternative” (solare, eolico, biomasse, micro-idroelettrico), per quanto buone e giuste, mai potranno contare per piu’ di una misera percentuale sulla produzione totale. Dobbiamo capire che l’opzione nucleare (fatto bene, gestito bene, con le massime garanzie di sicurezza, e in Italia lo possiamo fare, abbiamo competenze e persone che non sono seconde a nessun altro paese) e’ l’unica che guarda al futuro e ci permette un presente senza troppo impatto ambientale. Il mio sogno e’ di vedere un’italia senza piu’ termoelettrico, con un idroelettrico rispettoso dei nostri fiumi e dei loro ecosistemi, e solare ed eolico dove si puo’. E tutto il resto (sara’ il 90%, piu’ o meno), che viene dal nucleare, fatto bene.
E se la centrale la costruiranno proprio dietro casa mia, va bene lo stesso, perche’ no?
Ciao a tutti,
Carlo, Trieste.
Io dico che non sono contro il nucleare per partito preso, ma non per questo sono contento dell’andazzo che si sta prendendo.
Sono pienamente d’accordo sul fatto che, prima di produrre (e sprecare) nuova energia, bisognerebbe impuntarsi sul NON SPRECARE, anche a costo di prendere misure impopolari. Ma proprio qui è il punto: in un Paese dove comanda sempre più la pancia che la testa quale riscontro potrebbe avere una politica improntata alla responsabilizzazione, alla rinuncia di un piccolo beneficio immediato per uno maggiore a più lungo termine, una morale che chiede meno pigrizia e meno egoismo per un beneficio non solo personale?
Eppoi, un Paese dove BISOGNA comprare un cellulare nuovo ogni due mesi, dove BISOGNA avere a disposizione le fragole a dicembre e le arance ad agosto, dove BISOGNA avere il SUV anche se l’unico sterrato da percorrere sono i tre metri del vialetto di casa, dove BISOGNA aderire bovinamente a qualsiasi cosa imposta dalla TV, e così via, è un Paese dove BISOGNA avere le centrali nucleari. Punto.
Non voglio essere frainteso, non esprimo una volontà di bloccare lo svilupppo tecnologico o il rimpianto di “com’era una volta” (i “bei” tempi di quando si moriva di fame, freddo e malattie, per dire…) ma piuttosto l’amarezza nel considerare come si abbia disposizione un patrimonio enorme di risorse e possibilità, e che non si abbia imparato ad usarle correttamente per colpa di stupidità, egoismo e pigrizia.
Sinceramente, quello che ha cercato di fare Rubbia non è una novità: centrali a concentrazione ne esistono già sia in california che in Israele… Quello che ha cercato di fare Rubbia era creare un dispositivo per grandi potenze usando un fluido ECOCOMPATIBILE (gli altri non lo erano, come il freon dei frigoriferi). Il Problema nel progetto italiano è che Rubbia aveva pisciato qualche volta di troppo fuori dal vaso e dopo aver cannato il fluido (perchè lo ha cannato non aveva tenuto conto dell’effeto dei sali disciolti sul tubo ed il progetto sperimentale non aveva funzionato) i vertici del progetto ne hanno approfittato per estrometterlo. La Spagna se l’è preso ed adesso sta lavorando con sul progetto con il Know how acquisito con gli errori pagati da noi (e sono sicuro che prima o poi riuscirà ad arrivare alla soluzione, il progetto è molto interessante).
Arriviamo al nucleare: il tempo di costruzione per una nuova centrale va effettivamente dai 5 (se sei un jappo) ai 10 anni, quindi senza contare i problemi burocratici e legislativi, ipotizzerei un tempo minimo per la costruzione in Italia di una centrale a Rebreeding di 15 anni, molto superiore ai tempi della politica.
Nelle ipotesi più ottimistiche, considerando tutti i siti possibili, il nucleare riuscirebbe a coprire l’11% del nostro fabbisogno energetico (ovviamente sarebbe tutto carico medio perchè regolare la potenza di una centrale nucleare, provocando quindi stress termici, ne riduce drasticamente la vita, è per questo che la Francia preferisce venderci l’energia piuttosto che diminuire la potenza prodotta ed è anche questo il motivo per cui stanno cercando di ridurre il numero di centrali: la fissione non è adatta a coprire i picchi!)
Prima di pensare a costruire le centrali, bisognerebbe rafforzare nel nostro paese la ricerca sulla tecnologia nucleare e migliorare l’insegnamente, aggiungendo magari simulazioni in laboratorio per la formazione degli studenti. Purtroppo la maggior parte dei corsi di ingegneria energetica (aka nucleare travestito) relativi alla tecnologia nucleare (plasmi, trasporto di particelle, centrali, metodi, ecc…) sono tenuti da insegnanti piuttosto incapaci a cui non affiderei neppure una centrale eolica.
Il nucleare non è la soluzione ai problemi energetici, ma è una tecnologia di transizione abbastanza matura che, unita a tutte le altre attualmente in sviluppo (il fotovoltaico ha ancora dei rendimenti ridicoli e dei costi di produzione abbastanza elevati, mentre le celle a combustibile hanno rendimenti elevatissimi, ma sono molto sensibili e le MCFC o SOFC hanno ancora una vita molto breve, attualmente non ci sono fonti di accumulo di energia particolarmente convenienti dal punto di vista pratico), potrebbe aiutare a superare il problema energetico mondiale (non italiano).
Le soluzioni più convincenti sono quelle che ipotizzano un mix equilibrato di tutte le fonti energetiche attualmente disponibili, cercando di investire (cosa che in Italia non si fa) su tutte le nuove tecnologie senza precludersi nessuna strada per cercare strade alternative e competitive all’energia fossile.
Grazie mille Uriele ho particolarmente apprezzato il tuo intervento
Gnagnera mi ha fatto ricordare un vecchio film americano degli anni ‘80 … LA SINDROME CINESE … con J.Lemon J.Fonda ed un giovanissimo M.Douglas … l’avete mai visto ?
Per quanto riguarda gli sprechi, ricordiamo che: + si spreca, qualcuno + vende; se qualcuno + vende, ci sono + entrate IVA; ………… non aggiungo altro (ecco, anche, il perchè l’EURO “ci ha fregato”).
Sentita la grande preparazione di Uriele sull’argomento (mi sembra quasi che lavori nel campo) vorrei chiederle:
ma tra 10-15 anni quando le eventuali centrali nucleari italiane saranno pronte e (forse) operative quanto Uranio fissibile resterà al mondo ? E quanto costerà comprarlo ? E l’energia a “basso” prezzo quanto ce la faranno pagare (visto come stà succedendo ora col rapporto prezzo petrolio/prezzo energia) ?
A quello che ha detto di sparare le scorie e la monnezza nello spazio … ma non c’è già troppa robaccia lassù che ogni tanto ci torna di ritorno ?
Mi sà che con queste sparate sul nucleare si stia solo apparechiando la tavola per un nuovo magna-magna :-(
Forse arrivo tardi, ma una domandina???
Perchè spalare sempre merda sull’italia? credete che gli altri paesia siano davvero i migliori?
NO siamo noi che siamo capaci di parlare male di noi stessi gli altri invece fanno finta di niente quando hanno un problema lo minimizzano…
Tornando al dunque!!!
In italia abbiamo i miglio Ingegniiiieri nucleari (vedi Elio di Elio e le storie tese) questo non vi basta AHAHAHAHAHAHA!!! forse esempio sbagliato.
Io credo che il mondo non sia pronto per l’ecosostenibile perchè gira ancora e girerà sempre sul denaro.
Autoveicoli ad alimentazione alternativa li ho visti di persona in laboratorio, ma non andranno per strada fino a che il petrolio non sarà esaurito.
Il problema non è in italia ma altrove e noi sia solo pedine che non posso fare altro che giocare la partita di qualcun’altro.
P.s. anche a me fà paura l’idea di chi potrebbe gestire una centrale nucleare noi abbiamo tanti homer simpson nelle alte sfere eheheheheheeh!
Tutti continuano a dimenticarsi che nel lontano 1986 (o 87, la data non la ricordo che stavo per nascere…) dopo l’esplosione di cenobyl (scusate la spronuncia), fu fatto un referendum e ci fu una vittoria schiacciante del “no nucleare in italia”.
Ma al governo italiano non interessa ciò che vuole il popolo italiano…
mi pareva giusto rammentarlo…