“Tuttavia, il parere europeo non è vincolante e gli stati membri dell’Unione potranno ignorarlo e portare
avanti le loro politiche di repressione in nome della difesa del copyright.”.
O_O
Notevole è la parola “repressione”. Ma non potrebbero dedicarsi con altrettanta foga, chessò, agli evasori fiscali, per dirne una… non arrivo a dire falso in bilancio o collusione mafiosa, per carità, ma…
Ops, scusate: i carabinieri stanno già bussando alla porta. Prepariamoci allo stato di polizia.
(si vede che son di buon umore?)
Iridella hai assolutamente ragione ci aspettano anni tremendi. e quel che è peggio è che saranno meravigliosi per mafiosi, evasori, affaristi senza scrupoli…
Se uccidi una persona sei un criminale, se ne uccidi un moltitudine sei un leader.
Detto questa banalità, è comunque chiaro che non è che possiamo fare la faccia da culo e pensare che se stiamo scaricando un film non facciamo una cosa illegale, la facciamo. Che poi la facciamo per forma di protesta contro un mercato assolutamente egemonico e non attuale o solo perchè è così facile, ciò non toglie che sia illegale.
Pensare che possiamo farlo così senza conseguenze eticamente ci pone al livello di tutte le categorie sopraelencate. Certo tra uno che scarica un film ed uno che falsifica un bilancio ne corre, ma eticamente entrambi stanno facendo qualcosa di “illegale”.
Lo dico perchè sono molto convinto che fin troppi di noi alimentano un sistema del tutto bacato. Vi faccio un esempio, quanti di voi/noi hanno scaricato del materiale coperto da copyright solo perchè potevano farlo, così, giusto per vedere com’è, così un po’ per noia, un po’ per curiosità.
Io non sono certo un esempio di rettitudine, ma almeno da sempre mi giustifico con un sistema che nella mia testa è alquanto etico.
Uno Last FM per valutare se un album è degno di essere ascoltato, poi lo ascolto per intero e nel caso lo acquisto da un sito UK che mi fa pagare meno il CD.
I videogiochi provo le demo, o provo anche il gioco e se davvero ne vale la pena, allora lo prendo.
Per i film tendo solo a prendere nei vari mediaworld solo i dvd a basso costo.
Per tutte le categorie sopracitate vale sempre la teoria del “ne ho davvero bisogno”? Se mi rispondo che no, posso farne a meno, non lo prendo.
Questo non vuol dire che non uso i vari sistemi di P2P, ma lo faccio in modo contenuto e responsabile, non creando sistemi come quelli su Fastweb di condivisione diretta di zillioni di film e cd. Cioè ma dico, ma leggetevi Kriptonite tordi!! http://isole.ecn.org/kriptonite/kriptonite/index.php
Del perchè lo stesso accanimento non venga mostrato nei confronti degli evasori fiscali non saprei dire. Questo rimane un mistero.
Domanda: non sarebbe male se come in america dovessimo tenerci tutti gli scontrini per la denuncia dei redditi? Non sarebbe più facile fare i famosi controlli incrociati? Non chiederemmo sempre lo scontrino o la fattura? Domando ne, che in materia sono una capra.
p.s.
Sì Haku Windows Vista è fatto coi nanocosi, gli stessi che useranno per fare IE8 … io temo per i miei lavori.
Sono rovinato se è retroattiva. Ormai sono nella parte “responsabile”, un drogato liberato dalla costante ricerca dell’ultimo peer2peer. Ora se un brano mi piace, cerco su iTunes la demo, ascolto e se mi piace compro album. Se voglio un gioco, guardo su Steam, cerco la Demo e poi compro.
Cos’è il virus generazionale della vecchiaia incipiente o un attacco di legalità prepotente.
La seconda forse. Nel piccolo son convinto che le goccie d’acqua fanno il mare. Se io sto un po’ più attento a quello che faccio, se seguo le regole, forse domani il mondo sarà un mondo migliore. Soprattutto se tengo gli occhi aperti che le regole siano giuste.
@Zorflick: ti quoto in toto. Apprezzo molto il tuo commento quasi post. Alla grande.
@lui: capisco la tua teoria e la trovo un esempio di logica attuabile, ma pensa a noi poveri studenti musicomani: dobbiamo recuperare sessant’anni di musica, se non contiamoi gli alori jazz di Robert Johnson! Mica siamo cresciuti in piena era Verve. Non possiamo ascoltare la contemporanea italiana, vorresti condannarci a Ferro e Pausini? anneghiamo il nostro dolore nel passato, e ciò signifìica scandagliare il web alla ricerca dell’eldorado sinaptico.XD
e francamente, far pagare un gioco 40 euro per me è pari (idealmene) all’apartheid…
detto questo, basterebbe obbligare gli utenti ad utilizzare vista, ed il gioco sarebe fatto. ci perderemmo però i NANOCOSI.
ahahahahah A me lo dici Revan?
Io amo la scena post-punk anni 80 e non è facile trovare gli album ne nei negozi, ne nel mare magnum del p2p, però sono riuscito ad ascoltarla tramite last fm, profilo non a pagamento, realizzando una playlist alla volta. E’ vero che posso solo ascoltarla tramite il web, e che non la possiedo, ma va bene, se un giorno trovassi dei cd in giro ( ma temo che potrò trovare solo dei vinili) o gli mp3, li prenderei.
Per il momento mi accontento di ascoltarmeli in modo estemporaneo. A casa ascolto last fm attrerso la Wii così sfrutto le casse della tele, che sono meglio di quelle del computer :P
@ Lui, Revan, Gnagnera e Itha: avete proprio ragione!! Sono orgogliosa di essere un evasore informatico, perché scarico film introvabili nelle videoteche, scarico musica introvabile nei negozi e impossibile da prendere in prestito nelle discoteche, scarico serie tv in lingua originale che mi piace vedere e che non arrivano in Italia. Scarico addirittura libri… quando voglio rintracciare edizioni non più in commercio.
Il web è una enorme opportunità di accesso alla cultura e alla conoscenza (e al divertimento). E’ intollerabile (e anacronistico) questo proibizionismo! Io decido cosa voglio ascoltare, leggere, vedere, giocare (ed eventualmente comprare), NON il mercato!!! Impedirlo, per me equivale a imporre e indirizzare gusti e idee…….. voi che dite?!!
(argh cavolo, queste elezioni mi hanno inacidito troppo…….… :PPP)
Guarda io causa connessione a criceti non scarico (ma lo farei) però utilizzo i siti con album aggratis messi direttamente dagli stessi musicisti (ok il 90% è robaccia inascoltabile) oppure scambio con amici (tipo come si faceva anni fa con la vecchia cassettina). Poi quello che ascolto io (grage, punk, rock’n'roll) è difficile da trovare in giro, è tutta roba che esce (o è uscita) per etichette ultraindioendenti ed (quasi) introvabili in Italia, soprattutto se non riesci a prenderle subito perchè in men che non si dica si esauriscono ed entrano nell’orribile mercato del collezionista. Se potessi e se li trovassi su internet li scaricherei perchè se non posso trovarli in giro a prezzi decenti cosa posso fare? E’ illegale? Si. E’ immorale? No. Anche perchè io li cerco per negozi, mailorder e continuo ad acquistare un sacco di roba anche in vinile (che è molto più affascinante di cd e mp3). Con questo hai ragione che ormai molti scaricano solo per scaricare e poi hahho un hard disc pieno di roba che non veranno o ascolteranno praticamente mai. Però c’è un’enorme differenza fra scaricare film e musica e evadere il fisco o falsificare il bilancio, praticamente la stessa che c’è fra coltivarsi una piantina di maria e spacciare, sono entrambi atti illegali, ma con enormi differenze tra loro. Uno è giustificabile, secondo me, l’altro no. Comunque io ritengo giusto violare alcune leggi sbagliate che bloccano atti che non danneggiano nessuno, mentre sono inflessibili sulla violazione di altre. Forse sbaglio ma per me le motivazioni di un gesto anche illegale (e anche il tipo di gesto ovvio) sono importantissimi.
Scaricare qualcosa sembra un qualcosa che mina la stabilità della socetà e degli stati … evadere l’IVA e diritti d’autore su un disco mettono in ginocchio qualcuno ?
(forse, si, con quello che costano!)
Quello che fà girare i “lolli” è che quello che a suo tempo ha inasprito le pene su queste “pratiche kriminali”, nello stesso periodo ha avuto la faccia da culo di tolla (tosta non bastava!) di dichiarare che evadere le tasse non è azione immorale nei confronti della scocetà civile !
E sempre a quei tempi la stessa persona Il falso in bilancio lo ha depenalizzato … però ricordo che in tutti gli altri si finisce in galera (in USA si riescono ad accumulare parecchie decinaia di anni!)
Di mestiere faceva il Pres.del Cons. e tra giorni tornerà a farlo ….
Urka, allora mi sa che mi arestino (sì, arèstino, alla garfagnina.. mi sto abituando alla lingua che parlerò nel mio ritiro di fuga) davero (davero).
Quando è morto il mio veccio pc me ne hanno rifilato uno nuovo con svista (e non è che potessi scegliere con calma: tesi).
Chi mi porta le arance in galera? Dato che non ho così tanti soldi per acquistare originali, nè per andare al cinema tra poco, ma che mi scoccia terribilmente rimanere tagliata fuori, cerco di fare qualcosa per rimanere informata e, anche sbagliando, cercare quella cultura che, altrimenti, diverrebbe (e diverrà) appannaggio di pochi. Ed è una cosa che non mi va giù. E lo vediamo a tut’oggi: è più facile governare gli ignoranti.
Sono d’accordo con Lui sul fatto che vale la regola se ne ho bisogno; sta di fatto che a mio avviso la roba costa troppo, un cd musicale, un libro, un fumetto, un quadro sono tutte espressioni di cultura e in quanto tali dovrebbero essere accessibili facilmente a tutti. Per cui se trovo un cd che mi piace (tutto è difficile) lo cerco a poco o aspetto che costi poco.
L’idea di rendere un bene di lusso un CD o un LIBRO mi fa imbestialire…
Per esempio abbassare la qualità dei cd? copertina con il solo titolo in custodia slim così come i libri pochet da 5 euro sarebbe una manna dal cielo.
EHY!!!!! Signor LUI!
Son tornata! Dopo un milione di anni mi sono degnata di vedere se eri ripartito!
Ma sta bella grafica è figa come te (escluso l’ultimo taglio alla zazzera)?
Sottoscrivo in pieno quanto detto da Lui e mi permetto di aggiungere questo.
E’ vero che anch’io non sono un campione di rettitudine (dove al posto di film e cd mi piace collezionare libri), ma invito a riflettere su un punto: è facile (e lecito!) indignarsi per la depenalizzazione del falso in bilancio, ad esempio, ma anche perché vorrei sapere quanti di noi ne potrebbero beneficiare; è più facile essere indulgenti sui “piccoli peccatucci” alla nostra portata e che continuiamo a fare… E’ un atteggiamento rischioso, perché è lo stesso di quello che porta, ad esempio, il proverbiale imprenditore leghista ad invocare “libertà” mentre evade le tasse e sfrutta la manodopera malpagata, ecc. ecc.
Pretendere (giustamente!) legalità signifca comunque impegnarsi nel mantenere legalità, a qualsiasi livello. I nodi della faccenda sono l’ingiustizia del sistema a “due pesi e due misure” (per il quale chi può imporsi prepotentemente ed arrogantemente riesce a farla franca, scaricando su tutti gli altri gli oneri della sua irresponsabilità) e l’incertezza del riconoscimento di merito (per il quale se mi comporto correttamente ottengo dei benefici non ottenibili altrimenti).
Sono d’accordo sul fatto che un cd può costare troppo rispetto al suo reale valore, ma è anche vero che se continuo a procurarmi tutto quello che voglio senza misura e sempre a sbafo giustifico, in un certo senso, il comportamento di chi si rifà poi su quelli che decidono di mantenersi “ligi al dovere”.
Le soluzioni possono essere diverse: abbassare i prezzi con edizioni economiche, fornire servizi a pagamento non esosi e di alta qualità, ecc. ecc., ma anche rinunciare a quello che, in fondo, non mi serve veramente.
Sono d’accordo con Lui e Chtorrian, ma con qualche differenza. Si può usare una frase (con tutte le dovute cautele e differenze) per spiegare la situazione “ci sono morti leggere come una piuma ed altre pesanti come una montagna”. Rimango dell’idea che motlo dipenda da cosa e dal perchè lo si fa. Io nel mio piccolo trovo corretto scaricare musica, film (libri no rimango affascinato dalla carta) quando 1)costano troppo 2) sono di major o di etichette “indipendenti” ma decisamente ricche. Con tutti i soldi che guadagnasno, loro e i musicisti (ma soprattutto loro!) potrebbero tranquillamente abbassare i prezzi senza problemi, ma non lo fanno. E non crediamo alla balla che “così non investono su nuovi artisti” non lo hanno mai fatto hanno sempre (tranne rari casi) puntato su artisti affermati, ormai anche le etichette “indipendenti” puntano o sui soliti nomi o sulla solita musica, insomma su tutto ciò che è cool e può vendere in barba alla qualità (sia chiaro ci sono cose molto buone, ma non è quello che guardano).
Diverso è il discorso per quanto riguarda le piccole realtà e le piccole etichette, quelle che davvero cercano nuova gente, nuove proposte (il che vuol dire oggi proporre band che fanno buon vecchi rock’n'roll) gente che ci mette passione e cuore. In quel caso (sempre che il disco non sia esaurito e in mano agli infami collezionisti) trovo scorretto scarticarlo e gli do volentieri i miei soldi. Idem per chi mette un prezzo imposto.
Nel complesso ci si trova d’accordo. E’ pur vero che la stragrande maggioranza di noi ha avuto a che fare con scelte dettate da limitate risorse finanziare vs desideri indotti di nuovo materiale.
Ma chi affossa il sistema e fa puntare il dito al P2P è colui che scarica solo e non si rivolge mai al mercato per reperire beni. Sono gli utenti del tutto senza compromessi.
Se tutti noi si comprasse 2 CD originali l’anno il mercato del disco salirebbe in vendite. La crisi sventolata perderebbe le basi per essere usata come ragione per la crociata contro il P2P e la situazione si risolverebbe in una bolla di sapone. E le major perderebbero credibilità in tutte le sedi legali per perseguire chi usa il P2P. Rimangono i problemi del fatto che un disco originale costa il 500% e passa rispetto al costo subito dalle major per produrlo, e che quindi vendendo a prezzi minori non farebbero nessun danno, che tra un MP3 sul PC e un CD nello scaffale (tolti i limiti di spazio fisico) si preferisce sempre il secondo. Quindi io sarei per un venirsi incontro. Loro abbassano i prezzi e noi compriamo un po’ di più ; )
@lthandius:
Il punto della questione è quello che dici: non ci può essere ragione completa solo da una parte e la scelta senza compromessi dell’illegalità (la pirateria) o dell’immoralità (lo strozzinaggio dei prezzi) porta alla fine allo stesso risultato, ovvero la rottura del giocattolo.
Sono convinto che se i prezzi si dimezzassero, saremmo tutti così meglio disposti all’aquisto, a parte gli “irriducibili” che non scendono a compromessi (leggasi “io sono più furbo degli altri e non sgancio una lira”), che alla fine si venderebbe più del doppio, con ovvi vantaggi di qualità per noi ed economici per le case discografiche (che invece piangono miseria al solo nominare la parola “sconto”). E questo vale anche in molti altri campi: ad esempio, quanti di voi hanno software originale installato (al di là delle questioni di merito sulla qualità)?
“Compromesso” non significa “prenderlo nel culo”, come molti fraintendono, ma significa rinunciare a parte di un facile vantaggio immediato a fronte di maggiori guadagni futuri.
Ragazzi mi trovo molto d’accordo con voi sulle grandi linee, poi ci sarebbero delle sfumature, ma penso sia inutile sindacare su quelle.
Però vado un attimo controcorrente.
Se c’è una cosa che adoro è il packaging, ora se c’è una cosa sulla quale punterei per il prodotto originale sarebbe proprio quello. O meglio. Differenzierei i prodotti. Da una parte l’acquisto digitale a basso costo, dall’altro l’acquisto tradizionale a prezzo equo.
Tipo per fare un esempio io del Labirinto del Fauno ho comperato un edizione lusso perchè è un film che adoro, mentre per altri mi sarei accontentao del download del solo film a prezzo minimo.
Idem per l’ultimo album degli Interpol che ho ordinato a prezzo decente nella confezione stralusso con tando di dvd del concerto, mentre per il secondo album dei Franz Ferdinand, mi sarei accontentato del download.
Sistemi che già esistono, ma con assurde limitazioni, una per tutte quella imposta da Itunes. Ma scusa, una volta che io te l’ho pagato, perchè cavolo non mi permetti di ascoltarlo dove e come dico io. Oppure quei ridicoli dvd autodistruggenti. Però c’è da dire che un po’ il mercato sta cambiando e pure la sanzione contro il (stupido) bollino SIAE è un ottima cosa.
Però non dimentichiamoci che dall’altra parte abbiamo zilioni di zombiedowloader che scaricano tutto quello che si muove, anche solo per dirti …. ah sì certo Juno, io Juno l’avevo scaricato sette mesi fa, in versione inglese con sottotitoli italiani tradotti dallo svedese.
Sono a favore della ricerca dell’uomo verso il sapere, che sia una lettura di un classico (facilmente reperibile in ogni libreria) o l’ascolto di un gruppo indie degli anni 70 ( che se hai un amico che te lo passa va bene, altrimenti te lo devi cercare). Perchè dovremmo avere la libertà di accedere a tutto il sapere, il problema è solo di questione etica, quello che faccio danneggia qualcuno?
Questa è la domanda che mi pongo per ogni cosa che faccio.
scherzi a parte, perle come IL COLONNELLO BUTTIGLIONE DIVENTA GENERALE non le trovi neppure in videoteca, quindi si fa da sè-
la mia opinione è che le case produttrici stiano seppellendo il CD troppo presto, cercando tra l’altro di resuscitare assurdamente il vinile, lasciando il mercato in balia di prezzi radicalmente STUPIDI.
l’mp3 è estremamente comodo e di qualità adeguata se almeno di qualità 162 (mps o comesichiamano, boh buco nero in memoria) tuttavia, a noi TUTTI piace avere tra le mani il cd originale, bello sbarluccicante col suo chellophane da squartare, per poi aggiungerlo alla collezione in libreria, per tutta una serie di ragioni (vanità, booklet, copertine, senso ordine). idem per il DVD, con l’aggravante che un DVD sarà sempre meglio in termini di qualità di un .avi.
le case discografice infatti pompano sul mercato video rilasciando live a manetta e parzialmente concedendosi al mercato del download virtuale, successivamente producendo costosissime versioni in vinile (vedi WHITE STRIPES) sperando in un inutule ritorno di questo formato. tralasciando le motivazioni per cui questo per me è inutile (peso formato qualità resistenza praticità) nonostante ne apprezzi le capacità estetiche (ma allora puoi produrre CD con copertine in formato 78 giri come facevao coi vecchi 48) ritengo che un CD resterà un buon compromesso tra l’Mp3 el’antidiluviano vinile.
ciononostante le case produttrici pretendono di far soldi vendendo le novità (leggi Tokyo hotel) a prezzi alti (25 equivalgono per me A FURTO!)a titolo personale non spenderò mai cinquantamila per un pezzo di plastica inutile che posso scaricarmi IL GIORNO STESSO DELL’USCITA via web. voi direte:propio questo strozza il mercato. beh io so che una volta si passava dall’amico col disco nero e ci si faceva la “cassettina”.
in definitiva se tu metti i cd a 5 euro io ne comprerò cinque (!) cinque originali di qualità superiore e darò un bel colpo all’ industria. se tu mi smerci roba come BRITNEY SPEARS A 15euro e mi lasci FRANK ZAPPA a 25/30 euro il doppio io col cavolo che lo compro! zappa ha fatto in carriera 91 dischi!! come diavolo faccio?? il dvd posso comprarlo, ma il CD?
Io adoro ancora il formato vinile, certo è poco pratcio ma vuoi mettere a livello estetico (e non solo)? è nettamente più bello. Poi il singolo ha senso solo se su vinile 7″ che sesno ha un cd singolo!?! o split!?! Per quanto riguarda il costo molto dipende dall’etichetta, alcune (in the red, goner, dirtnap…. ) continuano a pubblicare vinile di ottima qualità ha prezzi bassi (anche se ultimamente sono aumentati sono più bassi del vinile) poi ci sono etichette che ci speculanbo e lo vendono a cifre assurde. poi per certi generi il vinile (giuro!) suona meglio: punk, garage, r’n'r se belli grezzi su cd perdono fascino e non solo… Nei primi anni 90 c’erano etichette che pubblicavano SOLO vinile e le ristampe in cd hanno una qualità sonora brutta rispetto al vinile, ripeto dipende dal genere.
Zorflick Volume 3
Disponibile presso Edizioni Arcadia.
Oppure se preferite potete richiederlo alla vostra fumetteria di fiducia.
p.s. Dopo che l'avrete preso ricordatevi delle scimmie di mare.
Ma siamo sicuri sicuri sicuri ?
S
PS! Primoooo ! Uau
clockwork rulez
…sarebbero capaci di tutto… O_o
i nanocosi….STANNO ARRIVANDO….
hanno comunque rotto, i prezzi non li abbassano perchè sono ladri e lo rimarranno.
Il Nano coso è già ritornato…..a grande richiesta…..
Kiki, hai ragione o_O
Gli utenti Winzozz non vedranno la differenza…
A quanto pare Windows Vista è BASATO sui nanocosi :(
“Tuttavia, il parere europeo non è vincolante e gli stati membri dell’Unione potranno ignorarlo e portare
avanti le loro politiche di repressione in nome della difesa del copyright.”.
O_O
Notevole è la parola “repressione”. Ma non potrebbero dedicarsi con altrettanta foga, chessò, agli evasori fiscali, per dirne una… non arrivo a dire falso in bilancio o collusione mafiosa, per carità, ma…
Ops, scusate: i carabinieri stanno già bussando alla porta. Prepariamoci allo stato di polizia.
(si vede che son di buon umore?)
Iridella hai assolutamente ragione ci aspettano anni tremendi. e quel che è peggio è che saranno meravigliosi per mafiosi, evasori, affaristi senza scrupoli…
Se uccidi una persona sei un criminale, se ne uccidi un moltitudine sei un leader.
Detto questa banalità, è comunque chiaro che non è che possiamo fare la faccia da culo e pensare che se stiamo scaricando un film non facciamo una cosa illegale, la facciamo. Che poi la facciamo per forma di protesta contro un mercato assolutamente egemonico e non attuale o solo perchè è così facile, ciò non toglie che sia illegale.
Pensare che possiamo farlo così senza conseguenze eticamente ci pone al livello di tutte le categorie sopraelencate. Certo tra uno che scarica un film ed uno che falsifica un bilancio ne corre, ma eticamente entrambi stanno facendo qualcosa di “illegale”.
Lo dico perchè sono molto convinto che fin troppi di noi alimentano un sistema del tutto bacato. Vi faccio un esempio, quanti di voi/noi hanno scaricato del materiale coperto da copyright solo perchè potevano farlo, così, giusto per vedere com’è, così un po’ per noia, un po’ per curiosità.
Io non sono certo un esempio di rettitudine, ma almeno da sempre mi giustifico con un sistema che nella mia testa è alquanto etico.
Uno Last FM per valutare se un album è degno di essere ascoltato, poi lo ascolto per intero e nel caso lo acquisto da un sito UK che mi fa pagare meno il CD.
I videogiochi provo le demo, o provo anche il gioco e se davvero ne vale la pena, allora lo prendo.
Per i film tendo solo a prendere nei vari mediaworld solo i dvd a basso costo.
Per tutte le categorie sopracitate vale sempre la teoria del “ne ho davvero bisogno”? Se mi rispondo che no, posso farne a meno, non lo prendo.
Questo non vuol dire che non uso i vari sistemi di P2P, ma lo faccio in modo contenuto e responsabile, non creando sistemi come quelli su Fastweb di condivisione diretta di zillioni di film e cd. Cioè ma dico, ma leggetevi Kriptonite tordi!!
http://isole.ecn.org/kriptonite/kriptonite/index.php
Del perchè lo stesso accanimento non venga mostrato nei confronti degli evasori fiscali non saprei dire. Questo rimane un mistero.
Domanda: non sarebbe male se come in america dovessimo tenerci tutti gli scontrini per la denuncia dei redditi? Non sarebbe più facile fare i famosi controlli incrociati? Non chiederemmo sempre lo scontrino o la fattura? Domando ne, che in materia sono una capra.
p.s.
Sì Haku Windows Vista è fatto coi nanocosi, gli stessi che useranno per fare IE8 … io temo per i miei lavori.
Sono rovinato se è retroattiva. Ormai sono nella parte “responsabile”, un drogato liberato dalla costante ricerca dell’ultimo peer2peer. Ora se un brano mi piace, cerco su iTunes la demo, ascolto e se mi piace compro album. Se voglio un gioco, guardo su Steam, cerco la Demo e poi compro.
Cos’è il virus generazionale della vecchiaia incipiente o un attacco di legalità prepotente.
La seconda forse. Nel piccolo son convinto che le goccie d’acqua fanno il mare. Se io sto un po’ più attento a quello che faccio, se seguo le regole, forse domani il mondo sarà un mondo migliore. Soprattutto se tengo gli occhi aperti che le regole siano giuste.
@Zorflick: ti quoto in toto. Apprezzo molto il tuo commento quasi post. Alla grande.
@lui: capisco la tua teoria e la trovo un esempio di logica attuabile, ma pensa a noi poveri studenti musicomani: dobbiamo recuperare sessant’anni di musica, se non contiamoi gli alori jazz di Robert Johnson! Mica siamo cresciuti in piena era Verve. Non possiamo ascoltare la contemporanea italiana, vorresti condannarci a Ferro e Pausini? anneghiamo il nostro dolore nel passato, e ciò signifìica scandagliare il web alla ricerca dell’eldorado sinaptico.XD
e francamente, far pagare un gioco 40 euro per me è pari (idealmene) all’apartheid…
detto questo, basterebbe obbligare gli utenti ad utilizzare vista, ed il gioco sarebe fatto. ci perderemmo però i NANOCOSI.
ahahahahah A me lo dici Revan?
Io amo la scena post-punk anni 80 e non è facile trovare gli album ne nei negozi, ne nel mare magnum del p2p, però sono riuscito ad ascoltarla tramite last fm, profilo non a pagamento, realizzando una playlist alla volta. E’ vero che posso solo ascoltarla tramite il web, e che non la possiedo, ma va bene, se un giorno trovassi dei cd in giro ( ma temo che potrò trovare solo dei vinili) o gli mp3, li prenderei.
Per il momento mi accontento di ascoltarmeli in modo estemporaneo. A casa ascolto last fm attrerso la Wii così sfrutto le casse della tele, che sono meglio di quelle del computer :P
@ Lui, Revan, Gnagnera e Itha: avete proprio ragione!! Sono orgogliosa di essere un evasore informatico, perché scarico film introvabili nelle videoteche, scarico musica introvabile nei negozi e impossibile da prendere in prestito nelle discoteche, scarico serie tv in lingua originale che mi piace vedere e che non arrivano in Italia. Scarico addirittura libri… quando voglio rintracciare edizioni non più in commercio.
Il web è una enorme opportunità di accesso alla cultura e alla conoscenza (e al divertimento). E’ intollerabile (e anacronistico) questo proibizionismo! Io decido cosa voglio ascoltare, leggere, vedere, giocare (ed eventualmente comprare), NON il mercato!!! Impedirlo, per me equivale a imporre e indirizzare gusti e idee…….. voi che dite?!!
(argh cavolo, queste elezioni mi hanno inacidito troppo…….… :PPP)
Guarda io causa connessione a criceti non scarico (ma lo farei) però utilizzo i siti con album aggratis messi direttamente dagli stessi musicisti (ok il 90% è robaccia inascoltabile) oppure scambio con amici (tipo come si faceva anni fa con la vecchia cassettina). Poi quello che ascolto io (grage, punk, rock’n'roll) è difficile da trovare in giro, è tutta roba che esce (o è uscita) per etichette ultraindioendenti ed (quasi) introvabili in Italia, soprattutto se non riesci a prenderle subito perchè in men che non si dica si esauriscono ed entrano nell’orribile mercato del collezionista. Se potessi e se li trovassi su internet li scaricherei perchè se non posso trovarli in giro a prezzi decenti cosa posso fare? E’ illegale? Si. E’ immorale? No. Anche perchè io li cerco per negozi, mailorder e continuo ad acquistare un sacco di roba anche in vinile (che è molto più affascinante di cd e mp3). Con questo hai ragione che ormai molti scaricano solo per scaricare e poi hahho un hard disc pieno di roba che non veranno o ascolteranno praticamente mai. Però c’è un’enorme differenza fra scaricare film e musica e evadere il fisco o falsificare il bilancio, praticamente la stessa che c’è fra coltivarsi una piantina di maria e spacciare, sono entrambi atti illegali, ma con enormi differenze tra loro. Uno è giustificabile, secondo me, l’altro no. Comunque io ritengo giusto violare alcune leggi sbagliate che bloccano atti che non danneggiano nessuno, mentre sono inflessibili sulla violazione di altre. Forse sbaglio ma per me le motivazioni di un gesto anche illegale (e anche il tipo di gesto ovvio) sono importantissimi.
Scaricare qualcosa sembra un qualcosa che mina la stabilità della socetà e degli stati … evadere l’IVA e diritti d’autore su un disco mettono in ginocchio qualcuno ?
(forse, si, con quello che costano!)
Quello che fà girare i “lolli” è che quello che a suo tempo ha inasprito le pene su queste “pratiche kriminali”, nello stesso periodo ha avuto la faccia da culo di tolla (tosta non bastava!) di dichiarare che evadere le tasse non è azione immorale nei confronti della scocetà civile !
E sempre a quei tempi la stessa persona Il falso in bilancio lo ha depenalizzato … però ricordo che in tutti gli altri si finisce in galera (in USA si riescono ad accumulare parecchie decinaia di anni!)
Di mestiere faceva il Pres.del Cons. e tra giorni tornerà a farlo ….
Ciao … Vado a vomitare
Urka, allora mi sa che mi arestino (sì, arèstino, alla garfagnina.. mi sto abituando alla lingua che parlerò nel mio ritiro di fuga) davero (davero).
Quando è morto il mio veccio pc me ne hanno rifilato uno nuovo con svista (e non è che potessi scegliere con calma: tesi).
Chi mi porta le arance in galera? Dato che non ho così tanti soldi per acquistare originali, nè per andare al cinema tra poco, ma che mi scoccia terribilmente rimanere tagliata fuori, cerco di fare qualcosa per rimanere informata e, anche sbagliando, cercare quella cultura che, altrimenti, diverrebbe (e diverrà) appannaggio di pochi. Ed è una cosa che non mi va giù. E lo vediamo a tut’oggi: è più facile governare gli ignoranti.
AIUTO !!! il NANO Coso ha colpito ZAK, ALBO e ORSO ????
HIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII !!!!!!!!!!! E pure PAOLO e KANEDA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ragazze, non ho programmi per domani pomeriggio. Dopo la manicure qualcuno viene con me a fare un colpo di stato? :PP
http://www.youtube.com/watch?v=KlPyE1o59AA
Kiki mi sa che i nanocosi hanno colpito il loro provider di hosting.
Sono d’accordo con Lui sul fatto che vale la regola se ne ho bisogno; sta di fatto che a mio avviso la roba costa troppo, un cd musicale, un libro, un fumetto, un quadro sono tutte espressioni di cultura e in quanto tali dovrebbero essere accessibili facilmente a tutti. Per cui se trovo un cd che mi piace (tutto è difficile) lo cerco a poco o aspetto che costi poco.
L’idea di rendere un bene di lusso un CD o un LIBRO mi fa imbestialire…
Per esempio abbassare la qualità dei cd? copertina con il solo titolo in custodia slim così come i libri pochet da 5 euro sarebbe una manna dal cielo.
EHY!!!!! Signor LUI!
Son tornata! Dopo un milione di anni mi sono degnata di vedere se eri ripartito!
Ma sta bella grafica è figa come te (escluso l’ultimo taglio alla zazzera)?
Bello Bello Bravo Bravo Clap Clap
Sottoscrivo in pieno quanto detto da Lui e mi permetto di aggiungere questo.
E’ vero che anch’io non sono un campione di rettitudine (dove al posto di film e cd mi piace collezionare libri), ma invito a riflettere su un punto: è facile (e lecito!) indignarsi per la depenalizzazione del falso in bilancio, ad esempio, ma anche perché vorrei sapere quanti di noi ne potrebbero beneficiare; è più facile essere indulgenti sui “piccoli peccatucci” alla nostra portata e che continuiamo a fare… E’ un atteggiamento rischioso, perché è lo stesso di quello che porta, ad esempio, il proverbiale imprenditore leghista ad invocare “libertà” mentre evade le tasse e sfrutta la manodopera malpagata, ecc. ecc.
Pretendere (giustamente!) legalità signifca comunque impegnarsi nel mantenere legalità, a qualsiasi livello. I nodi della faccenda sono l’ingiustizia del sistema a “due pesi e due misure” (per il quale chi può imporsi prepotentemente ed arrogantemente riesce a farla franca, scaricando su tutti gli altri gli oneri della sua irresponsabilità) e l’incertezza del riconoscimento di merito (per il quale se mi comporto correttamente ottengo dei benefici non ottenibili altrimenti).
Sono d’accordo sul fatto che un cd può costare troppo rispetto al suo reale valore, ma è anche vero che se continuo a procurarmi tutto quello che voglio senza misura e sempre a sbafo giustifico, in un certo senso, il comportamento di chi si rifà poi su quelli che decidono di mantenersi “ligi al dovere”.
Le soluzioni possono essere diverse: abbassare i prezzi con edizioni economiche, fornire servizi a pagamento non esosi e di alta qualità, ecc. ecc., ma anche rinunciare a quello che, in fondo, non mi serve veramente.
Sono d’accordo con Lui e Chtorrian, ma con qualche differenza. Si può usare una frase (con tutte le dovute cautele e differenze) per spiegare la situazione “ci sono morti leggere come una piuma ed altre pesanti come una montagna”. Rimango dell’idea che motlo dipenda da cosa e dal perchè lo si fa. Io nel mio piccolo trovo corretto scaricare musica, film (libri no rimango affascinato dalla carta) quando 1)costano troppo 2) sono di major o di etichette “indipendenti” ma decisamente ricche. Con tutti i soldi che guadagnasno, loro e i musicisti (ma soprattutto loro!) potrebbero tranquillamente abbassare i prezzi senza problemi, ma non lo fanno. E non crediamo alla balla che “così non investono su nuovi artisti” non lo hanno mai fatto hanno sempre (tranne rari casi) puntato su artisti affermati, ormai anche le etichette “indipendenti” puntano o sui soliti nomi o sulla solita musica, insomma su tutto ciò che è cool e può vendere in barba alla qualità (sia chiaro ci sono cose molto buone, ma non è quello che guardano).
Diverso è il discorso per quanto riguarda le piccole realtà e le piccole etichette, quelle che davvero cercano nuova gente, nuove proposte (il che vuol dire oggi proporre band che fanno buon vecchi rock’n'roll) gente che ci mette passione e cuore. In quel caso (sempre che il disco non sia esaurito e in mano agli infami collezionisti) trovo scorretto scarticarlo e gli do volentieri i miei soldi. Idem per chi mette un prezzo imposto.
Nel complesso ci si trova d’accordo. E’ pur vero che la stragrande maggioranza di noi ha avuto a che fare con scelte dettate da limitate risorse finanziare vs desideri indotti di nuovo materiale.
Ma chi affossa il sistema e fa puntare il dito al P2P è colui che scarica solo e non si rivolge mai al mercato per reperire beni. Sono gli utenti del tutto senza compromessi.
Se tutti noi si comprasse 2 CD originali l’anno il mercato del disco salirebbe in vendite. La crisi sventolata perderebbe le basi per essere usata come ragione per la crociata contro il P2P e la situazione si risolverebbe in una bolla di sapone. E le major perderebbero credibilità in tutte le sedi legali per perseguire chi usa il P2P. Rimangono i problemi del fatto che un disco originale costa il 500% e passa rispetto al costo subito dalle major per produrlo, e che quindi vendendo a prezzi minori non farebbero nessun danno, che tra un MP3 sul PC e un CD nello scaffale (tolti i limiti di spazio fisico) si preferisce sempre il secondo. Quindi io sarei per un venirsi incontro. Loro abbassano i prezzi e noi compriamo un po’ di più ; )
@lthandius:
Il punto della questione è quello che dici: non ci può essere ragione completa solo da una parte e la scelta senza compromessi dell’illegalità (la pirateria) o dell’immoralità (lo strozzinaggio dei prezzi) porta alla fine allo stesso risultato, ovvero la rottura del giocattolo.
Sono convinto che se i prezzi si dimezzassero, saremmo tutti così meglio disposti all’aquisto, a parte gli “irriducibili” che non scendono a compromessi (leggasi “io sono più furbo degli altri e non sgancio una lira”), che alla fine si venderebbe più del doppio, con ovvi vantaggi di qualità per noi ed economici per le case discografiche (che invece piangono miseria al solo nominare la parola “sconto”). E questo vale anche in molti altri campi: ad esempio, quanti di voi hanno software originale installato (al di là delle questioni di merito sulla qualità)?
“Compromesso” non significa “prenderlo nel culo”, come molti fraintendono, ma significa rinunciare a parte di un facile vantaggio immediato a fronte di maggiori guadagni futuri.
Ragazzi mi trovo molto d’accordo con voi sulle grandi linee, poi ci sarebbero delle sfumature, ma penso sia inutile sindacare su quelle.
Però vado un attimo controcorrente.
Se c’è una cosa che adoro è il packaging, ora se c’è una cosa sulla quale punterei per il prodotto originale sarebbe proprio quello. O meglio. Differenzierei i prodotti. Da una parte l’acquisto digitale a basso costo, dall’altro l’acquisto tradizionale a prezzo equo.
Tipo per fare un esempio io del Labirinto del Fauno ho comperato un edizione lusso perchè è un film che adoro, mentre per altri mi sarei accontentao del download del solo film a prezzo minimo.
Idem per l’ultimo album degli Interpol che ho ordinato a prezzo decente nella confezione stralusso con tando di dvd del concerto, mentre per il secondo album dei Franz Ferdinand, mi sarei accontentato del download.
Sistemi che già esistono, ma con assurde limitazioni, una per tutte quella imposta da Itunes. Ma scusa, una volta che io te l’ho pagato, perchè cavolo non mi permetti di ascoltarlo dove e come dico io. Oppure quei ridicoli dvd autodistruggenti. Però c’è da dire che un po’ il mercato sta cambiando e pure la sanzione contro il (stupido) bollino SIAE è un ottima cosa.
Però non dimentichiamoci che dall’altra parte abbiamo zilioni di zombiedowloader che scaricano tutto quello che si muove, anche solo per dirti …. ah sì certo Juno, io Juno l’avevo scaricato sette mesi fa, in versione inglese con sottotitoli italiani tradotti dallo svedese.
Sono a favore della ricerca dell’uomo verso il sapere, che sia una lettura di un classico (facilmente reperibile in ogni libreria) o l’ascolto di un gruppo indie degli anni 70 ( che se hai un amico che te lo passa va bene, altrimenti te lo devi cercare). Perchè dovremmo avere la libertà di accedere a tutto il sapere, il problema è solo di questione etica, quello che faccio danneggia qualcuno?
Questa è la domanda che mi pongo per ogni cosa che faccio.
beh io JUNO l’avevo scaricato, ma in ungherese :D
scherzi a parte, perle come IL COLONNELLO BUTTIGLIONE DIVENTA GENERALE non le trovi neppure in videoteca, quindi si fa da sè-
la mia opinione è che le case produttrici stiano seppellendo il CD troppo presto, cercando tra l’altro di resuscitare assurdamente il vinile, lasciando il mercato in balia di prezzi radicalmente STUPIDI.
l’mp3 è estremamente comodo e di qualità adeguata se almeno di qualità 162 (mps o comesichiamano, boh buco nero in memoria) tuttavia, a noi TUTTI piace avere tra le mani il cd originale, bello sbarluccicante col suo chellophane da squartare, per poi aggiungerlo alla collezione in libreria, per tutta una serie di ragioni (vanità, booklet, copertine, senso ordine). idem per il DVD, con l’aggravante che un DVD sarà sempre meglio in termini di qualità di un .avi.
le case discografice infatti pompano sul mercato video rilasciando live a manetta e parzialmente concedendosi al mercato del download virtuale, successivamente producendo costosissime versioni in vinile (vedi WHITE STRIPES) sperando in un inutule ritorno di questo formato. tralasciando le motivazioni per cui questo per me è inutile (peso formato qualità resistenza praticità) nonostante ne apprezzi le capacità estetiche (ma allora puoi produrre CD con copertine in formato 78 giri come facevao coi vecchi 48) ritengo che un CD resterà un buon compromesso tra l’Mp3 el’antidiluviano vinile.
ciononostante le case produttrici pretendono di far soldi vendendo le novità (leggi Tokyo hotel) a prezzi alti (25 equivalgono per me A FURTO!)a titolo personale non spenderò mai cinquantamila per un pezzo di plastica inutile che posso scaricarmi IL GIORNO STESSO DELL’USCITA via web. voi direte:propio questo strozza il mercato. beh io so che una volta si passava dall’amico col disco nero e ci si faceva la “cassettina”.
in definitiva se tu metti i cd a 5 euro io ne comprerò cinque (!) cinque originali di qualità superiore e darò un bel colpo all’ industria. se tu mi smerci roba come BRITNEY SPEARS A 15euro e mi lasci FRANK ZAPPA a 25/30 euro il doppio io col cavolo che lo compro! zappa ha fatto in carriera 91 dischi!! come diavolo faccio?? il dvd posso comprarlo, ma il CD?
Io adoro ancora il formato vinile, certo è poco pratcio ma vuoi mettere a livello estetico (e non solo)? è nettamente più bello. Poi il singolo ha senso solo se su vinile 7″ che sesno ha un cd singolo!?! o split!?! Per quanto riguarda il costo molto dipende dall’etichetta, alcune (in the red, goner, dirtnap…. ) continuano a pubblicare vinile di ottima qualità ha prezzi bassi (anche se ultimamente sono aumentati sono più bassi del vinile) poi ci sono etichette che ci speculanbo e lo vendono a cifre assurde. poi per certi generi il vinile (giuro!) suona meglio: punk, garage, r’n'r se belli grezzi su cd perdono fascino e non solo… Nei primi anni 90 c’erano etichette che pubblicavano SOLO vinile e le ristampe in cd hanno una qualità sonora brutta rispetto al vinile, ripeto dipende dal genere.